Una guida step-by-step per inoltrare la domanda e verificare la possibilità di rientrare nelle categorie che hanno diritto al sotegno economico.

La pubblicazione del tanto atteso Decreto Sostegni nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 Marzo ha riacceso le discussioni sul tema dei contributi per attività costrette alla chiusura. Tra tutte, quella che riguarda il settore della ristorazione è senza dubbio tra le più dibattute.

Le attività di ristorazione e somministrazione, infatti, nonostante non siano le uniche categorie beneficiarie del nuovo Decreto, sono certamente le più interessate. Nell'ultimo anno, la filiera della ristorazione è divenuta, suo malgrado, simbolo della crisi dettata dalla pandemia essendo, tra tutte, la categoria più colpita dalle misure di contenimento dell'emergenza. Non a caso, sono state proprio le proteste di associazioni di ristoratori, scesi in piazza nei mesi scorsi per manifestare lo stato di difficoltà in cui verte il settore, a riaccendere la discussione sulla necessità di prevedere nuovi sostegni per categorie fragili.

La misura approvata dall'amministrazione Draghi, la prima siglata dal pool del governo tecnico, era per questo molto attesa e non pochi professionisti avevano riposto nei nuovi sostegni la speranza di una boccata di ossigeno.

Il nuovo Decreto prevede lo stanziamento complessivo di 32 miliardi di euro per circa 6 milioni di professionisti, con contributi medi stimati tra i 2 mila e i 5 mila euro. Dati, tuttavia, che appaiono subito esigui rispetto all'ammontare complessivo delle perdite registrate nell'ultimo anno dalla sola filiera della ristorazione, stimate dalla FIPE in 37,7 miliardi di euro (5,7 miliardi di euro in più rispetto allo stanziamento totale previsto dal Decreto).

Ecco in dettaglio cosa prevede il nuovo Decreto Sostegni, le novità del 2021 e come fare domanda.

Decreto Sostegni: contributi anche per la ristorazione

Fino al 28 maggio sarà possibile presentare, esclusivamente online, la richiesta per il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Legge n.41, il cosiddetto “Decreto Sostegni”. Possono accedere al contributo titolari di partita IVA che esercitano attività di impresa e lavoro autonomo, o titolari di reddito agrario. La sostanziale novità rispetto al precedente decreto riguarda la disponibilità di accesso ai sostegni per tutte le partite IVA (quindi non più specifici codici ATECO) e l'innalzamento del tetto massimo per gli aventi diritto a 10 milioni di euro.

Per richiedere il contributo è necessario dimostrare un calo di fatturato pari o superiore al 30% su tutta la media dell'anno 2020, rispetto alla media mensile del 2019.

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Calcolo contributi previsti dal Decreto Sostegni

Il calcolo dei contributi a fondo perduto previsti dal nuovo Decreto Sostegni prevede rimborsi:

·       del 60% della perdita per fatturati inferiori a 100mila euro;

·       del 50% per fatturati tra 100mila e 400mila euro;

·       del 40% per fatturati tra 400mila e un milione di euro;

·       del 30% tra un milione e 5 milioni di euro

·       del 20% tra 5 milioni e 10 milioni di euro.

Previsto un contributo minimo di 1.000 euro per persone fisiche e 2.000 per società, e un tetto massimo di 150.000 euro per singola richiesta.

Novità Decreto Sostegni: pace fiscale, cassa integrazione e tasse

Ancora al vaglio il possibile stralcio di cartelle esattoriali fino a 5.000 euro emesse dal 2000 al 2011. Ad ogni modo, l'invio di nuove notifiche di pagamento è sospesa fino al 30 aprile.

Confermato il fondo per la cassa integrazione fino a fine anno, per il quale sono già stati stanziati ulteriori 3,3 miliardi. Nulla di certo per il momento, invece, sul blocco dei licenziamenti. L’ipotesi più accreditata è che venga indicato il prossimo 30 giugno come limite per uno sblocco selettivo e progressivo.

Tra le novità che riguardano direttamente la categoria dei ristoratori rientrano 200 milioni di euro stanziati per le imprese che operano nel settore dei matrimoni (e altre cerimonie laiche e religiose) con catering e servizi affini. Le risorse saranno ripartite nei prossimi mesi dalle regioni.

Confermato lo stop delle tasse sui tavolini all’aperto di bar e ristoranti fino al 30 giugno, con proroga a fine dell’anno anche per il termine di presentazione di domande per occupazione di suolo pubblico. La precedente scadenza di sospensione delle tasse sui dehor era stata fissata alla fine di marzo.

Come richiedere il Decreto Sostegni

Le richieste di finanziamenti a fondo perduto previste dal Decreto Sostegni devono essere inoltrate telematicamente tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate. La domanda può essere compilata da un professionista, come il proprio commercialista o altro intermediario, o dal richiedente stesso.

È possibile farlo attraverso software per i pagamenti contributivi o tramite una semplice procedura online. Nel secondo caso, basta collegarsi alla sezione “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell'Agenzia delle Entrate, accedere con le proprie credenziali o crearne di nuove e seguire la procedura guidata nella sezione “Contributi a fondo perduto”.

L'invio delle domande è possibile fino al 28 maggio 2021 mentre lo stesso Draghi ha assicurato che l'inizio degli accrediti a favore dei richiedenti aventi diritto avverrà entro la prima metà di aprile.

Decreto Sostegni: discutine con noi

Il periodo che sta vivendo il settore della ristorazione non ha eguali e, purtroppo, non sembra destinato a concludersi in tempi brevi. Con il nostro lavoro di fornitura di alimenti e prodotti per bar e ristoranti viviamo ogni giorno le preoccupazioni, le sfide, i sogni dei nostri clienti, condividendole con loro.

Per questo, abbiamo pensato ad un nuovo modo per condividerle tutti insieme: il gruppo Facebook Gommunity: HoReCa Business People. Uno spazio virtuale di incontro e confronto, dove condividere soluzioni, pareri e strategie alla pari e in ottica di rispetto e mutuo sostegno.

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